Category: news

30
Apr

LA PROVINCIA

L’atelier di G.Disegni Laboratorio artigiano,

New entry a Comocrea, G.Disegni ha cercato immediata visibilità fra i 22 stand presenti a Villa Erba, mettendo in mostra alcuni dipinti di un’artista comasca vagamente ispirati alla pittrice messicana Frida Kahlo.
“Con un’impronta contemporanea – tiene a evidenziare Giulio Masciocchi, titolare dello studio che due anni fa ha aperto a Cernobbio – in tanta confusione c’è la corsa a cercare qualcosa di vagamente autentico ed originale”.
Il designer ha subito puntato sul disegno fatto a mano, cercando ispirazione nelle arti visive.
“Siamo entrati da poco sul mercato, non ho avuto la fortuna di vivere gli anni d’oro quando si vendeva di tutto e di più – continua – il contesto è totalmente mutato, dobbiamo competere con una concorrenza sempre più aggressiva in tutto il mondo. Abbiamo deciso di posizionarci nell’alto, con collezioni in grado di dare input differenti dal già visto e omologato. Per questo motivo abbiamo scelto di lavorare in un atelier che ricorda un pò i laboratori dei maestri artigiani di un tempo”.
Certo il digitale non è rimasto fuori dalla porta. “Una volta scelto il motivo dipinto su carta o seta – fa sapere Masciocchi – lo scansioniamo su file per gestire meglio il suo sviluppo in ambito produttivo. A quel punto tocca al committente decidere cosa preferisce se la stampa digitale o a quadro”.

Serena Brivio

05
Gen

LARIO CULTURA

Giulio Masciocchi. Designer della Contemporaneità,

Lario People.
A tu per tu con Giulio Masciocchi, giovane designer 27enne di Como.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare di G .DISEGNI.
G.DISEGNI è la sua giovane start up , un innovativo studio di textile design che ha sede a Cernobbio. Un textile design studio che si costruisce sulla scorta del mutevole concetto di gusto e si esprime attraverso un linguaggio contemporaneo…
A voi l’intervista…

Chi è Giulio Masciocchi?
Sono un designer della contemporaneità: un concept designer, progetto idee, visioni e non necessariamente soltanto prodotti.
Per attitudine spazio nei vari campi delle arti applicate: mi appassiona il vintage e l’usato; finito il liceo, ad esempio, ho vissuto per un periodo a Londra per lavorare come disegnatore tessile, e lì ho acquistato un “london cab” che oggi tengo nel mio studio a Cernobbio, in un angolo verde del giardino della villa di mio nonno.
Spazio dall’arredamento all’abbigliamento, passando per gli accessori, il product, la tecnologia, il web e l’arte.
Ho iniziato a lavorare in Italia come freelance disegnando occhiali da sole scelti tra i tanti da Justin Bieber, Cristiano Ronaldo, Anna Dello Russo, Kourtney Kardashian… ho poi proseguito con progetti e collaborazioni varie: tra le più significative certamente c’è quella con il marchio Versace, per cui da anni metto a disposizione le mie idee e la mia professionalità. Ho avuto la possibilità di lavorare anche con Giulio Cappellini guru del design italiano, con Amazon, con Sharebot, leader italiano nelle stampanti 3D, Adidas, LG… nella mia giovane carriera ho anche potuto partecipare a progetti fotografici con il Maestro Aldo Fallai per cui ho posato in una campagna pubblicitaria e per la mostra “da Giorgio Armani al Rinascimento”.
Oltre a tutto questo porto avanti ricerche nell’ambito della sperimentazione visiva, spogliando oggetti d’uso comune: cerco di scoprire quando un oggetto è davvero nudo e mostra la sua anima più profonda così da incarnare la poetica del “nude object”.
Il mio ultimo progetto è stato fondare uno studio di disegno “G.Disegni”, costruendolo come un contenitore di creatività pura. Sono concretamente positivo e al contempo aperto al sogno.

Come e quando nasce G.DISEGNI?
Lo studio G.Disegni si occupa di disegni per tessuto.
Nasce dall’intreccio tra la mia passione per la decorazione e le tradizioni di stampa del contesto in cui sono cresciuto: quello comasco.
Dopo alcune esperienze come disegnatore tessile, e, maturata una consapevolezza di designer in campi diversi ma paralleli a quello tessile, nel Febbraio del 2017 ho deciso di costruire e organizzare un team che, come me, fosse giovane, fresco e senza uno sguardo precostituito sul mondo della stampa.
La scelta delle persone che potessero aiutarmi in questo progetto è stata seria e serena. Siamo una squadra che crede fermamente nella qualità attraverso la ricerca di un nuovo approccio.
Io e il mio team: Matteo, Lorena, Nereide, Arianna e Anna, abbiamo davanti una piccola ma grande sfida, quella di competere nel contesto comasco e internazionale.

Come nascono i vostri disegni di Textile Design?
I nostri disegni nascono dall’attrazione sensuale che scatta dall’incontro tra mondi diversi e lontani. Una comunione amorosa tra la contemporaneità del mondo visivo e delle tendenze, le richieste dei nostri clienti e la manualità dei nostri disegnatori… il mio ruolo, in questo scenario, è di portare dall’esterno input e visioni che arricchiscano i nostri disegni e la realtà tessile. I nostri disegni quindi non hanno un solo creatore ma vengono generati, condivisi e modificati da più mani e menti.

Disegni per tessuto realizzati a mano? Un ritorno agli anni ’80?
Io e il mio team siamo tutti nati dopo gli anni ’80. Non li abbiamo nemmeno vissuti…
Disegniamo a mano sì, e conosciamo la storia del costume ma la ciclicità della moda non si ricollega ai nostri disegni, che hanno un carattere decisamente contemporaneo e alternativo. La nostra freschezza risiede anche nella filosofia di riuscire ad essere commercialmente validi, cullando e facendoci cullare dalle tendenze del mondo.

Progetti futuri? Come vede il tessile comasco nei prossimi anni?
Il nostro mondo mi insegna ogni giorno che il futuro é ignoto per definizione…l’unica via per sfiorarlo è con la forza immaginativa del lavoro creativo. Per indole e storia personale ritengo non solo possibile, ma doveroso scommettere sul domani!
Le nostre convinzioni, soggette ogni giorno a correzioni ed evoluzioni, sono che il comasco, e più in generale la nostra regione, continueranno ad essere un forte punto di riferimento per la creatività nel liquido mondo globale del tessile. Come in enologia il Terroir determina il carattere e l’esclusività del vino prodotto, così Como e il suo “Terroir” sono determinanti per l’unicità dei disegni che qui vengono creati.
Il nuovo millennio ci insegna che la creatività non deve necessariamente essere fisicamente vicina alla produzione. Pur essendo convinti che il tessile nel comasco abbia un futuro legato soprattutto al mondo del lusso e del fast fashion, pensiamo che la creatività possa avere un domani indipendente, proprio in virtù di quel sapore inconfondibile che viene dal nostro “Terroir”.
Il nostro obiettivo è crescere e comunicare la nostra declinazione di creatività entrando in contatto e sintonia con realtà le più diverse tra loro per prodotto e per interpretazione della contemporaneità.
Dobbiamo far correre il più possibile la nostra piccola e giovanissima start up!

Sara Biondi,

Giulio Masciocchi. Designer della Contemporaneità